Respira per stare bene
by Cristian • 2 marzo 2009 • Respirazione • 2 Comments
Prima di leggere l’articolo fai questo test:
metti una mano sull’addome e l’altra sul torace
ora fai un bel respiro…. perfetto!
ora fai un altro respiro ma ascolta con le mani il movimento del tuo corpo
….fatto?
si è mossa la mano sull’addome? o si è mossa solo quella del torace? oppure entrambe???
riprova ed ascolta bene, poi passa a leggere l’articolo.
Se la pancia non si è mossa è probabile che il tuo diaframma sia bloccato, o semplicemente hai disimparato ad utilizzarlo.
Al contrario se non si è mosso il torace; o hai fatto un respiro troppo corto o hai poca elasticità a livello toracico.
L’ideale facendo un respiro profondo è che il movimento parta dall’addome per poi arrivare al torace.
Normalmente, gli adulti praticano la respirazione alta, ovvero la respirazione con il torace. Completamente diversa dalla respirazione dei bambini, non a caso detta anche respirazione naturale, o bassa.
Questa avviene al livello dell’addome (praticamente la pancia).
Durante la respirazione, nella fase inspiratoria, il diaframma (principale muscolo inspiratorio) si abbassa, costringendo i polmoni a riempirsi d’aria e spingendo gli organi interni verso il basso portando l’addome in fuori (pancia gonfia).
Nella fase espiratoria, l’addome si sgonfia, mentre gli organi interni tornano alla loro posizione originale. Questa respirazione ha quindi una serie di vantaggi. 
Innanzi tutto, abbassandosi il diaframma, si permette ai polmoni di espandersi al massimo, aumentando considerevolmente la quantità di aria che possiamo prendere ad ogni respiro, e quindi diminuendo la frequenza dei respiri stessi.
Gli organi interni ricevono un massaggio naturale, conseguente alla spinta del diaframma nella fase di inspirazione.
In oltre il diaframma si ancora con i suoi pilastri a livello delle vertebre lombari, di conseguenza un diaframma bloccato e sofferente è sinonimo di problemi e dolori alla schiena, ma non finisce qui, una ipofunzione del diaframma porta ad un iper lavoro dei muscoli accessori della respirazione (muscoli del collo, torace e spalle), i quali per eccesso di lavoro andranno incontro anche essi a retrazioni e creeranno col tempo problemi a cervicale, spalle e braccia.
Il problema, è che nella maggior parte delle persone il diaframma è bloccato in accorciamento, quindi bisognerà fare in modo di tornare alla respirazione originaria.
Il diaframma è un muscolo e come tale lo si può allenare, come si fà per i bicipiti o per i glutei.
Naturalmente se il muscolo diaframma è in accorciamento (retratto), il lavoro da fare sarà di allungamento.
Vi sono diverse tecniche, tutte molto semplici, ma che vanno praticate con una certa costanza.
Principalmente sono tecniche di respirazione ma esistono anche delle manipolazioni, che eseguite da persone esperte, portano allo sblocco del diaframma e quindi della respirazione.
Una volta slboccato il diaframma, la respirazione diventerà libera, il corpo sarà più elastico, gli organi e i muscoli riceveranno maggior ossigeno, la mente sarà più rilassata e l’umore ne gioverà.
Una respirazione libera è una conseguenza, sì di un diaframma libero, ma anche di un torace libero ed elastico.
A volte si corre il rischio, nel tentativo di respirare con la pancia, di bloccare il torace. Questo non deve accadere, i miglioramenti devono avvenire gradualmente e in totale libertà senza bloccare da una parte per sbloccare l’altra.
Per ora incomincia così:
stessa posizione del test iniziale, una mano sull’addome e una sul torace
semplicemente ascolta i movimenti e cerca senza forzare di gonfiare l’addome quando inspiri
senza bloccare il torace!
Ciao
Buon Respiro a tutti!!!

grazie,molto interessante!!!
Grazie Silvia