• Metodo Bertelè, allungamento,postura,benessere

    by  • 28 novembre 2010 • Allungamento Muscolare • 0 Comments

    Negli articoli precedenti abbiamo parlato di Allungamento Muscolare, di Respirazione, di Alimentazione, di Rolfing, Imerio ha parlato di chi kung e Pierina di Reiki.

    Abbiamo dato informazioni importanti e parlato di metodi efficaci per migliorare il Benessere.

    L’obiettivo è sempre quello di fare informazione e dare mezzi e metodi per star Bene, migliorare la salute, il benessere, abbattere lo stress, alleviare/eliminare i dolori e vivere meglio.

    Oggi Sara Conforti, vi parlerà di un’altro Metodo (Metodo che come sempre ho provato su di me ed ho apprezzato molto), il Metodo Bertelè.

    Buona lettura

    Cristian

    Ciao a tutti, il mio nome è Sara,  ho letto con molto piacere tutti gli articoli pubblicati su questo blog, veramente interessantissimi.

    Sono convinta che maggiori informazioni abbiamo su ciò che  può farci stare bene, più possibilità abbiamo di trovare la ricetta migliore per noi stessi.

    Perciò voglio presentarvi il metodo Bertelè, che ho avuto il piacere di incontrare anni fa e che ora cerco di praticare nel miglior modo possibile.

    Il primo approccio al Bertelè l’ho avuto a 14 anni, a causa di un ginocchio dolorante, a parere di un ortopedico, tra i più quotati, già da operare. I miei genitori, non propensi all’operazione,  ebbero l’illuminazione di farmi visitare da una fisiatra che pratica e sostiene il metodo Bertelè. Di seduta in seduta il mio corpo attuava delle modifiche, prendendo coscienza di ciò che era ed io insieme a lui.

    La cosa che più mi stupì fu che da un problema, circoscritto all’articolazione del ginocchio, il percorso arrivò a coinvolgere tutto il corpo e non solo, ciò mi fece sentire un essere unico e degno di attenzione, stato d’animo che nel periodo adolescenziale mi aiutò davvero molto.

    Questo incontro mi piacque a tal punto che sentii la voglia di operare nel medesimo campo. Mi sto attualmente ancora specializzando nel metodo Bertelè che fino ad ora mi ha dato la possibilità di conoscere persone fantastiche e operare con risultati veramente soddisfacenti.

    Ma ora vi chiederete: “cos’è in fin dei conti questo metodo?”

    Il metodo Bertelè è stato elaborato dalla Dottoressa Laura Bertelè, specialista in terapia fisica e riabilitazione motoria, psicologa, consulente sanitaria del Centro di Riabilitazione Gino Rigamonti, centro in cui collaborano più specialisti del movimento e della postura.
    E’ un metodo basato sui principi del metodo della fisioterapista francese Françoise Mézières di cui la Dottoressa Bertelè è stata allieva e collaboratrice per l’insegnamento del metodo in Italia e all’estero.
    Mézières ha osservato che nel corpo umano i muscoli formano delle unità funzionali chiamate catene muscolari: le catene muscolari sono 5 e sono formate da più muscoli concatenati fra loro che si comportano come se fossero un solo muscolo troppo corto e troppo forte.
    Queste catene sono 5 grossi “elastici” che ci schiacciano e ci deformano provocando dolore e limitazione nei movimenti.
    Il metodo Bertelè si differenzia dal metodo Mézières in quanto considera l’uomo nella sua globalità psicofisica e quindi ogni dolore, deformazione, contrattura viene presa in considerazione come un sintomo di disagio, di una sofferenza più profonda, in altre parole di una difficoltà di relazione, di comunicazione della persona con se stessa e con l’ambiente circostante. Il metodo Bertelè prevede l’integrazione del lavoro sul corpo con l’ascolto della musica. Per questo la prima visita o bilancio audio-psico-posturale comprende una valutazione psico-posturale in statica e nel movimento.
    Si può così stabilire un programma di rieducazione posturale e psicomotoria.

    La finalità del metodo è quindi quella da una parte di allungare questi “elastici”, che non devono mai essere potenziati, per permettere al corpo di riscoprire la sua posizione corretta e alle articolazioni frenate da questi muscoli di ricuperare la mobilità, contemporaneamente il metodo cerca di aiutare la persona a decodificare questo messaggio che viene dal suo profondo, dal suo inconscio.

    Il metodo è particolarmente indicato per tutte le persone che vogliono migliorare la loro posizione, le loro capacità motorie, la forma fisica (musicisti, ballerini, attori,sportivi), per tutti coloro che vogliono, in una parola, star meglio nel loro corpo. Per le persone che presentano problemi muscolari e articolari acuti (ad esempio tendiniti, esiti di distorsioni, fratture, lussazioni, periartriti, lombalgie, cervicalgie,sciatalgie, ernia del disco) e cronici (artrosi, scoliosi, malattie reumatiche). Può essere usato con molta efficacia anche per le malattie neurologiche (per esempio emiplegie, tetraparesi spastiche), congenite e acquisite.
    Le sedute sono strettamente individuali, durano da mezz’ora a un’ora e i pazienti possono avere qualsiasi età.

    Di seguito vi metto il link alla fondazione apostolo :

    Centro di rieducazione posturale e neuromotoria che utilizza il metodo bertele’ integrato con altri metodi.

    (http://www.fondazioneapostolo.it/metodo.htm)

    Spero di avervi dato un metodo in più di scelta per il vostro Benessere.

    Sara.

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