Quando lo Sport causa stress fisico e mentale?

Qualche giorno fa stavo parlando con un amico che non vedevo da tempo e confrontandoci su quello che fosse il nostro percorso attuale gli ho spiegato come funzionava Allungati e Respira™. È così che parlando di pratiche sportive e discipline di vario genere mi ha esposto una sua riflessione:

“Cristian, ma come è possibile che le persone che praticano più sport o attività fisica sono quelle che hanno frequentemente problemi fisici di vario genere?”.

Per nulla scontata come domanda.

Certo, una risposta molto semplice potrebbe essere che una cosa non si guasta se non la si utilizza, ma il nostro corpo è fatto per essere utilizzato (vivere) e inoltre è proprio facendolo lavorare che possiamo produrre benessere.

La verità però è un po’ più complicata, infatti a prescindere dalla pratica, dallo sport o dalla disciplina (non importa quanto nobile o millenaria) senza un’esecuzione corretta il rischio di farsi male è molto alto.

Quindi la domanda che mi ha fatto trovava riscontro in una realtà evidente fatta di acciacchi, strappi muscolari, tensioni e stress fisici di vario genere prodotti solo ed esclusivamente da attività fisiche che dovrebbero servire per farci stare bene.

Perché finirai per farti male da solo facendo attività fisica?

Vediamo cosa succede nel mondo sportivo, dove uno sforzo eccessivo e prolungato rischia di compromettere non solo il lavoro di allenamento fatto dall’atleta, ma anche la sua buona salute in modo permanente.

Parliamo di atleti è vero, ma anche nella pratica comune, quella che ognuno di noi svolge abitualmente il rischio è dietro l’angolo.

→ Succede perché nessuna disciplina sportiva mette allungamenti e respirazione alla base del percorso di allenamento e senza questi strumenti qualsiasi esercizio e qualsiasi allenamento produrrà uno squilibrio, tanto più accentuato quanto più è portato all’eccesso.

Quindi senza una direzione chiara da seguire si rischia di portare all’eccesso atteggiamenti che produranno un danno al nostro corpo.

Perché solitamente vai sotto stress?

Potemmo individuare 3 macro cause:

1. Attività fisica
L’attività fisica vera e propria, quindi il gesto sportivo che per natura genera stress alle articolazioni, ai muscoli, agli organi e a tutto l’organismo. È una cosa naturale il movimento, soprattutto se intenso genera uno stress del tuo organismo che è poi quello che porta ad un miglioramento delle tue prestazioni quando riposi.

Quindi sport/movimento= stress Vs. riposo/recupero=miglioramento

Questo concetto si chiama Curva di Supercompensazione e te ne parlerò nel dettaglio in un prossimo articolo.

2. Movimento ripetitivo
Il gesto/movimento ripetitivo che genera stress da usura alle articolazioni e quindi micro traumi ripetitivi (vedi articolo sui micro traumi)

3. Stress mentale
Lo stress generato dalla nostra ambizione, dalla competitività con noi stessi o verso altre presone. Questo è forse lo stress peggiore perché ci induce a non rispettare i tempi del nostro corpo, ci porta ad allenarci sempre di più, senza prestare attenzione alla correttezza del gesto, senza recuperi e cosa grave senza prenderci il tempo per riallungare i muscoli che lavorano e senza prestare attenzione alla nostra respirazione.

stress fisico mentale

Il rischio è di mettere sotto stress l’intero organismo senza riuscire più a recuperare con conseguenze gravi per le tue performance e per la tua salute

Troppo spesso mi sono capitati sportivi (professionisti e amatoriali) che dovevano fermarsi perchè il fisico si inceppava, nasceva l’infiammazione, il dolore cronico, la stanchezza cronica o il trauma.

Come spiego nell’articolo sul sistema nervoso simpatico e parasimpatico il corpo prima o poi ti obbliga a fermarti, quindi o impari ad ascoltarti e a rispettarti o la natura fa il suo corso bloccandoti.

Potresti obiettare dicendo: ma in molti sport la preparazione atletica include allungamenti.

Vero, solo a metà. Infatti il concetto di “allungamento” inserito in molti sport si limita a una pratica marginale, meno importante ed è spesso eseguita male.

Senza parlare della respirazione che proprio non viene presa in considerazione!

La soluzione di Allungati e Respira™ è molto semplice

Si può riassumere in 3 semplici regole:

1. Non sfidarti
Impara a non sfidarti continuamente, questo è l’equilibrio mentale che sta alla base della filosofia del metodo AeR™. È giusto avere degli obiettivi, avere la volontà di raggiungerli e crederci fermamente, ma è sbagliato farli diventare lo stress principale che non ti molla mai. Questa motivazione ti deve spingere a ricercare il modo migliore per raggiungere i tuoi obiettivi e non portarti all’autodistruzione.

2. Allungamenti
Inserisci gli allungamenti come pratica costante, non in modo marginale. L’ideale è dedicare delle sedute specifiche agli allungamenti, ma l’importante è che siano fatti nel modo corretto, mantenendo i giusti allineamenti e rispettando i livelli di tensione e la gradualità.

Ti posso assicurare che questo migliorerà di molto le tue performances, ridurrà la possibilità di infortuni e ti aiuterà nel recupero.

3. Respirazione
Quasi nessun atleta presta attenzione a come respira durante lo sport, magari si sente senza fiato e continua a forzare per aumentare la sua capacità respiratoria, ma ottiene l’effetto contrario.

I pochi atleti che hanno capito l’importanza di respirare nel modo corretto fanno delle sedute specifiche per liberare la respirazione (liberare il muscolo diaframma – lo spiego qui) e per allenare il respiro in modo specifico e questo li porta a risultati sorprendenti.

Un esempio di atleti che fanno questo tipo di lavoro lo possiamo vedere con la pratica del metodo Buteyko.

La soluzione sta nel conoscere in prima persona le dinamiche principali di allungamenti e respirazione per il tuo equilibrio e applicarle.

È esattamente quello che ho sintetizzato in Allungati e Respira™ per permettere a persone che partono da condizioni completamente diverse – atleti professionisti, casalinghe o praticanti di arti marziali – di gestire direttamente e con consapevolezza gli aspetti legati agli allungamenti e alla respirazione con semplici esercizi.

Non considerare AeR come un’alternativa, non lo è.

Ogni pratica e ogni sport è rispettabile, ovviamente avere una consapevolezza maggiore su quelle che sono le esigenze del tuo corpo ti permette di raggiungere risultati migliori senza farti del male da solo.

È così che ho aiutato atleti e persone comuni!

Scopri subito cosa può fare per te Allungati e Respira™, scarica il report che ho realizzato sulle tecniche di respirazione fondamentali e applicale.

P.S. Hai avuto qualche esperienza negativa portando il tuo corpo sotto stress praticando attività fisica? lascia la tua testimonianza nei commenti.




3 Comments

  • Antonio

    13 maggio 2015

    Articolo veramente interessante.

  • Antonio

    13 maggio 2015

    Dopo un lungo periodo di stress lavorativo, mi sono accorto di essere a corto di fiato, mi bastava fare tre scalini per andare in “fame d’aria”. Tutt’ora, nonostante le cose pian piano si stanno sistemando, ogni volta che salgo in bici per percorrere solo pochi chilometri, al ritorno e per almeno 24/48 ore ho una fastidiosissima fame d’aria che mi porta a fare respironi profondi. “il corpo prima o poi ti obbliga a fermarti, quindi o impari ad ascoltarti e a rispettarti o la natura fa il suo corso bloccandoti” … è proprio vero.
    Gli esercizi che proponi sono di grande utilità.
    Complimenti.

  • Cristian Paganoni

    13 maggio 2015

    ciao Tonino,
    è una situazione sempre più ricorrente e comune, purtroppo.
    E’ davvero importante imparare a fermarsi, riportare in equilibrio, corpo, respiro, mente
    e riportare il corpo al suo stato naturale.

    grazie per i complimenti!
    a presto
    Cristian

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