Yoga, Tai chi e Pilates NON SERVONO A NIENTE!

Ho preso Yoga, Tai Chi e Pilates come esempio perchè sono quelli più conosciuti e che vanno più di moda come discipline/metodi di lavoro su Corpo e Mente ma avrei potuto fare una lista molto più lunga sia di discipline millenarie, sia metodi moderni.

Nel corso degli anni ne ho provati diversi, alcuni li ho praticati per anni, altri solo per curiosità, ho partecipato a seminari con Maestri, istruttori, insegnanti e formatori e ho riscontrato un problema.

I METODI ANTICHI HANNO PERSO LA LORO ESSENZA, QUELLI MODERNI NON CE L’HANNO DI PARTENZA.

 

E’ diventato tutto un minestrone di tecniche, esercizi, figure, coreografie, nelle discipline millenarie ti viene insegnata la forma ma non il perchè è stata creata, non viene più insegnato il motivo per cui fai un movimento, un esercizio, si è perso lo scopo originale, così trovi migliaia di persone che praticano Yoga, Tai chi o Pilates ma che invece di imparare qualcosa di più su se stessi e diventare più equilibrati, diventano invasati di una disciplina, di un nome.

Da un lato si sentono realizzati perchè finalmente hanno trovato qualcosa che li posiziona nel mondo e possono dire “sono un esperto di xyz” e ti fanno vedere quanto sono bravi, dall’altro non si accorgono che stanno solo seguendo un “credo” ma non sanno ancora chi sono.

Purtroppo la maggior parte degli insegnati in circolazione nasce dalle stesse persone invasate elevate all’ennesima potenza che ovviamente trasmettono a loro volta il balletto, la sequenza e si mettono in mostra come dei pavoni mentre fanno la ruota con la coda.

La domanda sorge spontanea: Esistono ancora insegnati/maestri veri? Sì ma sono veramente pochi, anzi cosa dico, sono pochissimi, li devi cercare col lanternino. Però esistono.

Ogni volta che mi avvicino ad una disciplina mi chiedo cosa volesse trasmettere in origine il suo creatore, la persona che quella disciplina l’ha partorita.

A volte ho fatto anche delle ricerche per trovare la risposta e la conclusione alla quale sono arrivato è che qualsiasi cosa avesse voluto trasmettere il fondatore, era spesso molto lontano da quello che mi veniva trasmesso in quel momento dall’insegnante di turno.

Molte discipline tramandate sono da un lato molto ricche, perchè vengono arricchite dai vari insegnati che si susseguono ma proprio questo arricchire porta spesso fuori dal vero scopo di chi ha creato la disciplina e viene a mancare la sua vera essenza.

Ormai il mondo è pieno di maestri, formatori e insegnati, e se da un lato questo è buono perchè si diffondono maggiormente metodi e discipline che aiutano le persone a prendersi cura di se stesse, d’altro canto questo ha portato ad un impoverimento del valore di tali metodi trasformandoli in esercizi ginnici o tecniche segrete per la trasformazione della mente e del corpo al solo schioccare delle dita.

Non sto dicendo che Yoga, Tai Chi, Pilates e affini non valgono niente, in fondo sono solo dei metodi, degli strumenti, quello che trovo destabilizzante per molti è il fatto che sono diventati troppo complessi, in certi casi poco accessibili e in altri troppo frivoli, con il rischio per chi gli si avvicina che si trovi catapultato nel contesto super mistico, ascetico, eremitico, oppure immerso nel minestrone di esercizi super avanzati, spettacolari, spacca tutto, o super tecnici che confondo la mente e fanno perdere tempo e basta.

Un metodo è uno strumento e uno strumento deve essere efficace per portare ad un risultato specifico.

 

Inoltre bisogna ficcarsi in testa che le persone non hanno più tempo per fare niente, sono sempre di corsa, difficilmente si prendono del tempo per se stesse, i più partono con problemi fisici, posture errate, respiro bloccato e una difficoltà immensa a prendere e tenere certe posizioni, quindi è inutile costringerle a seguire decine di forme e migliaia di posizioni complesse perchè poi succede che imparano la sequenza in qualche modo ma non capiscono niente di quello che stanno facendo e in più si sfasciano.

Alcuni insegnanti dopo anni che pratichi, quando hai finito il programma, ti dicono: “Bene, adesso che hai finito il programma riprendi dall’inizio e concentrati sui fondamentali” ed hanno ragione perchè sono i fondamentali che contano veramente e il resto dell’allenamento avrebbe dovuto formare il fisico e la mente.

Il problema e che quando lavori col corpo, in base a quello che fai e soprattutto come lo fai, il corpo si adatta, cambia la sua forma, i suoi allineamenti, la postura e se per anni fai un movimento sbagliato (perchè parti da una condizione fisica che non ti permette di farlo giusto) il tuo corpo prenderà una forma sbagliata, perderà gli allineamenti e l’armonia e alla fine ti troverai con un corpo che come ringraziamento per il tuo impegno di anni di pratica ti presenta un conto ricco di disagi e dolori.

Inoltre avrai ancora lo stesso livello mentale di quando hai cominciato perchè sarai stato molto concentrato sul programma e poco su te stesso e quindi probabilmente sarai pure incazzato. (se te ne renderai conto)

Se il segreto sta nel far bene i fondamentali… perchè non dedicarsi a quelli?!

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VOLEVO CAPIRE QUAL ERA L’ESSENZA

Il mio metodo non è nato come metodo per gli altri, lo è diventato dopo. Prima è stato semplicemente un mio voler risolvere tutto quello che trovavo (secondo me) di sbagliato nei metodi che provavo, volevo capire qual era l’essenza

Quando ho capito che per trovare l’equilibrio fisico e mentale e diventare più consapevoli bisognava semplicemente fare certe cose semplici ma farle in un certo modo, allora ho cominciato ad eliminare, eliminare esercizi superflui, eliminare per trovare l’essenziale.

Poi ho cominciato a trasmettere il tutto come un metodo e di nuovo ho modificato, aggiustato e continuerò a farlo.
In certi casi ho rischiato di perdere la direzione (probabilmente mi capiterà ancora) come succede a tanti insegnanti e devo ringraziare alcuni miei allievi per avermelo fatto capire, così ho rimesso davanti a tutto il mio scopo e sono tornato in carreggiata.

LO SCOPO

Lo scopo del mio metodo è quello di offrire uno strumento pratico ed efficace, di facile applicazione (anche in autonomia) per riequilibrare il corpo.
E’ composto da fondamentali di diverse discipline che quasi per magia hanno preso posto nella sequenza che insegno. [QUESTO E’ IL COSA, LO STRUMENTO]

Il mio scopo personale è quello di trasmettere il modo migliore di usare tale strumento per ottenere non solo benefici fisici ma anche mentali.
Voglio contribuire a migliorare la vita delle persone e questo è un ottimo sistema per farlo o forse è semplicemente uno dei sistemi che mi viene meglio. [QUESTO E’ IL COME]

 

Non è importante cosa sai…
…è importante cosa ne fai
non è importante cosa fai…
…è importante come lo fai.

Scegli lo strumento migliore per raggiungere il tuo scopo e utilizzalo nel migliore dei modi!

COMINCIA DA QUI

Se vuoi cominciare con uno dei fondamentali per il riequilibrio corporeo e mentale, comincia a dare libertà al tuo respiro, questo è un passaggio che viene trascurato da molti ma che tutti dovrebbero insegnare e che tutti dovrebbero imparare e mettere al primo posto.
Clicca qui e inizia a liberare il tuo respiro!

a presto
Cristian
Enjoy your life

P.S. sono sicuro che i veri insegnati, anche delle discipline che ho menzionato, capiranno.

6 Comments

  • Mauro

    28 ottobre 2014

    Io al posto tuo avrei utilizzato il punto ? e non ! …anche se meno efficace come marketing.
    Dai giudizi molto netti… io ci andrei più cauto… perchè l’efficacia di qualsiasi “relazione” come quella tra “insegnante e/o maestro” e “allievo” è bi-univoca e ognuno ha la sua % di responsabilità.

  • Cristian Paganoni

    28 ottobre 2014

    ciao Mauro,
    grazie per il consiglio di Marketing.
    Penso che a livello marketing avrebbe funzionato di più il ? perchè lasciava il dubbio
    e inoltre avrebbe dato un’immagine di me più “morbida”.

    Ho messo l’esclamativo per provocazione perchè è quello che ho scritto è quello che penso.

    Nell’articolo tocco diversi punti importanti che in questo caso sono a libera interpretazione
    e tu ne hai tratto il rapporto allievo/insegnante, argomento che richiederebbe un articolo a se.

    Lo scopo di quello che ho scritto però va oltre il mero giudizio su insegnanti e metodi
    quello che mi interessa e far riflettere sul perchè scegliere un metodo/insegnate
    e sull’andare oltre al semplice esibirsi. (e molto altro)

    Ti invito a rileggere l’articolo con calma.
    a presto
    Cristian

  • valeria

    28 ottobre 2014

    ciao Cristian,
    è da un po’ di tempo che ti seguo e trovo molto interessante il tuo lavoro. Sono daccordo con il punto esclamativo e con la provocazione. Il tuo invito a riflettere sull’argomento è fondamentale per qualsiasi praticante/insegnante dal momento che queste discipline si stanno diffondendo sempre più.
    Probabilmente ci sarà sempre chi si ferma in superficie e chi va più a fondo, ma è importante ricordare che c’è un fondo.
    E’ bello che tu condivida le tue esperienze e le tue riflessioni su questo blog
    grazie e davvero tanti complimenti (anche per il logo!)

    Valeria

  • Cristian Paganoni

    28 ottobre 2014

    ciao Valeria, mi fa piacere che segui quello che scrivo.
    WOW che belle parole, hai capito il senso dell’articolo, GRAZIE!
    Per il logo devo ringraziare 2 amiche che hanno capito e trasformato le mie parole
    in un’immagine, anche il logo ha il suo senso 😉
    a presto
    Cristian

  • roberta

    29 ottobre 2014

    Ciao Cristian,
    grazie del tuo articolo. Anch’io sono alla ricerca del mio equilibrio e per trovarlo sto provando diverse tecniche e passando da tanti maestri. Quello che mi è rimasto è quello che già sapevo: l’unico vero maestro è dentro di te, l’unica versa tecnica liberatoria è quella che ti fai da te stesso.
    Però, nel mio caso tutto ciò sta avvenendo accettando i vari maestri con i loro limiti e imparando tecniche per come vengono insegnate. Traggo quello che sento che può essermi utile, a volte lo trasformo per le mie esigenze, ringrazio i maestri che, comunque mi hanno permesso di imparare qualcosa e vado avanti con il mio bagaglio di esperienze incrementato. A volte devi conoscere per poter lasciare andare. A volte devi possedere per capire che si sta meglio senza.
    Sono d’accordo sul fatto che i fondamentali sono più che importanti: respiro libero e consapevole, allungamento e tranquillità mentale
    Grazie del tuo impegno a trasmettere le tue conoscenze
    Te ne sono grata

    Roberta

  • Cristian Paganoni

    30 ottobre 2014

    ciao Roberta,
    sagge parole!
    Riuscire a scoprire e soprattutto seguire il maestro che sta dentro di te e saper
    imparare da chiunque penso sia il fondamentale dei fondamentali 🙂
    Grazie per aver espresso il tuo bel pensiero.
    a presto
    Cristian

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