Libera il tuo Respiro Naturale

Nell’articolo precedente “Coltivare la Calma Attiva” ti ho detto che uno dei risultati più ambiti è raggiungere la Calma Attiva e che per farlo devi ottenere un corpo privo di tensioni e una mente libera dal caos.

Ti ho anche detto che il primo passo è quello di Liberare il Respiro.

Vuoi sapere qual’è la migliore respirazione?

Quella Naturale!

Assurdo vero?! Ora ti spiego cosa intendo con respiro naturale, perché va oltre a quello che dicono la maggior parte delle persone ed esperti e perché è la condizione alla quale devi ambire a prescindere che tu voglia o no raggiungere la calma attiva.

Si parla tanto di respiro, online ormai trovi una miriade di articoli e informazioni, tutte cose importanti e vere ma incomplete.

Ormai e diversi anni che cerco di capire qual’è la respirazione corretta, quella migliore per noi esseri umani che vogliamo vivere una vita felice, attiva, in salute e con la giusta energia e che magari vogliamo anche aumentare le performance, sportive, imprenditoriali e/o artistiche.

Pensa che son dovuto passare attraverso diverse tecniche, discipline e pratiche per rendermi conto che la cosa migliore, come sempre è già parte di noi.

No, non ho scoperto l’acqua calda, lasciami spiegare il processo che mi ha portato a questa “intuizione” se così si può chiamare.

Il processo

Molti anni fa mi interessavano le performance, volevo fare più minuti di apnea, avere più fiato aumentare la mia capacità polmonare e così via… quindi allenamenti, studi e ricerche per capire come fare.

A forza di ricerche mi sono imbattuto nei libri che dicono che il respiro è il filo conduttore tra corpo e mente, una potente pratica spirituale, uno splendido lavoro di consapevolezza e un modo per lasciar uscire le emozioni represse e riconquistare la nostra libertà… così ho continuato le mie ricerche e sperimentazioni in questo campo.

Ad un certo punto volevo capire meglio quale fosse la respirazione corretta perché cominciavo a non capirci più nulla.

www.respironaturale.com

Nel frattempo mi stavo occupando di postura e ho scoperto quanto la respirazione e il muscolo diaframma respiratorio sono fondamentali non solo per il respiro ma anche per il corretto allineamento del corpo, il funzionamento degli organi, la circolazione, il sistema nervoso, le patologie articolari e un’altra miriade di connessioni corporee influenzate dal muscolo diaframma…

Così ho approfondito l’argomento sotto questo aspetto, lavorando assiduamente sul mio diaframma e su quello di molte altre persone.

Dopo un po’ di tempo che lavoravo sul diaframma mi sono accorto che anche così c’era qualcosa che non andava, continuavo a chiedermi qual era la respirazione migliore e perché dovevamo per forza utilizzare delle tecniche, e poi perché tutti o quasi avevano il diaframma bloccato?

Controllavo i bambini ed erano liberi, ma solo fino ad una certa età, poi inesorabilmente accadeva qualcosa che li bloccava e da lì l’inizio degli scompensi…

Così scopro la relazione tra diaframma ed emozioni.

Guardo lo yoga e scopro che hanno mille tecniche di respiro, poi testo degli yogi e scopro che hanno il diaframma bloccato.

Guardo chi fa pilates e scopro che lavorano molto sul respiro, poi li testo e scopro che hanno il diaframma talmente bloccato che si trovano con la *lordosi diaframmatica.

[*La lordosi diaframmatica è una particolare curva della colonna vertebrale nella zona lombare alta che è causata da un diaframma molto rigido]

La stessa cosa mi capita con altre discipline e pratiche che lavorano sul respiro… perché?!

Continua la mia ricerca e scopro che in ogni disciplina sperimentata manca sempre un tassello.

Alcune pratiche partono dal presupposto che tu hai già un respiro fisiologico, altre si focalizzano su una sola cosa, per esempio lo sblocco del diaframma, che di per se è una cosa fondamentale ma non basta.

Scopro che un medico russo, il Dott. Buteyko dice che l’anidride carbonica ha un importanza rilevante per l’assimilazione dell’ossigeno (un processo fisiologico che sembra esser sfuggito a molti esperti), cosa moto interessante visto che va un po’ a chiudere un cerchio.

In breve, se i livelli di CO2 nel corpo sono troppo bassi, le cellule non assimilano l’ossigeno. (definizione molto stringata e incompleta ma che rende l’idea).

Il respiro corto e veloce (iper-ventilazione) abbassa i livelli di anidride carbonica nel corpo e questo spiega perché avere un diaframma contratto e una respirazione non libera, può creare anche seri problemi di salute.

Ma anche questo metodo si concentra su un fattore, che è quello dello scambio co2 e ossigeno e, a mio avviso, non tiene conto della libertà del respiro.

Alla fine ho cercato di mettere insieme i puntini ed ho capito che non è questione di respirazione toracica o addominale, circolare o con le pause, consapevole o inconsapevole…

www.respironaturale.com

Perché il respiro perde la sua naturalezza?

Il fatto è che già dall’infanzia la vita ti prende a cazzotti, tu attutisci i colpi come puoi ma nel frattempo ti si blocca il diaframma, non funziona più in modo naturale (fisiologico), il corpo si scompensa, iniziano le rigidità, i problemi addominali, l’asma, lo stress e l’ansia, le emozioni prendono il sopravvento e ti trovi nel circolo vizioso delle emozioni che bloccano il diaframma e del diaframma bloccato che genera emozioni negative.

Cresci e ti trovi con il respiro corto e veloce, il corpo rigido, dolori muscolari e/o articolari, reflusso, cattiva postura e chi più ne ha più ne metta.

Ripristinare il Respiro Naturale significa rimettere ordine a livello fisico, emotivo, mentale, fisiologico ed energetico!

Solo così corpo e mente possono esprimere il loro reale potenziale.

Molto probabilmente tu in questo momento non hai un respiro naturale, anche se sei convinto del contrario.

Per questo ho creato il metodo “i 7 Step per un Respiro Libero e Consapevole” che ripristinano il Respiro Naturale.

Ho selezionato dei test per capire come sta realmente il tuo respiro e li trovi qui: www.RespiroNaturale.com

Enjoy your life
Cristian

www.respironaturale.com




4 Comments

  • andrea

    9 luglio 2015

    ciao sto seguendo i tuoi esercizii soprattutto di strechting,ho scaricato il tuo ebook e sto trovando dei miglioramenti, ma la notte ancora ho dei dolori alle spalle che mi arrivano fino alle dita della mano(indice e pollice mano sx e indice mano dx) cosa puoi consigliarmi?
    grazie ancora e continua così

  • LUCA

    9 luglio 2015

    Ciao Christian, dopo la malattia che mi ha tenuto fermo un bel po’ ho perso la capacità di respirare in armonia con il mio corpo che corre e come l’altro utente che ti ha scritto, perdo il ritmo e vado in affanno. vedo che quando coordino la respirazione con le falcate, tutto torna a girare ma purtroppo non essendo per ma naturale (o abituale) lo stato di grazie dura poco. tu mi hai detto più volte di non fissarmi con la respirazione ma risulta difficile in queste condizioni. alla luce di ciò la mia domanda è: quale è la respirazione naturale per un podista mentre corre? ciao e grazie

  • Cristian Paganoni

    9 luglio 2015

    Ciao Andrea, ti consiglio di liberare per bene il respiro e continuare con l’esercizio di allungamento che trovi qui: https://youtu.be/fpHAPF8xvWE
    Sii costante e le spalle li libereranno.
    ciao
    Cristian

  • Cristian Paganoni

    9 luglio 2015

    Ciao Luca,
    naturale è quella cosa alla quale non devi pensare per farla in un certo modo, ti viene naturale.
    Allora la domanda è: come posso ripristinare il respiro naturale per respirare meglio durante la corsa?

    E’ inutile pensare ad una tecnica respiratoria mentre corri se il tuo respiro è bloccato anche da fermo!

    Prima devi pensare a liberare il respiro, concentrandoti sul questo come ti concentri sulla corsa.

    Lunedì pubblicherò la soluzione per liberare il respiro, stai sintonizzato.
    ciao
    Cristian

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