Articoli marcati con tag ‘allungamento’

metodo rolfing

Buongiorno a tutti, come sempre non voglio mancare al mio appuntamento , cioè darvi informazioni e consigli utili per il vostro benessere.

Oggi vi parlerò di un metodo di allungamento miofasciale chiamato Rolfing la cui fondatrice , Ida P. Rolf , biochimica , partendo dall’ insegnamento dello yoga e quindi dalle attività olistiche, si è avvicinata al trattamento manuale.


Non si tratta di guarire i sintomi ma bensì di eliminare i pressuposti ai sintomi, attraverso un processo di trasformazione.

La tecnica del Rolfing punta  a lavorare  soprattutto sulle fasce che, avvolgono i muscoli, danno ad ognuno la forza e li suddividono in fasci di fibre.

Proprio le fasce formano quel tessuto connetivo che rappresenta un sistema universale per dare ordine alla struttura muscolare, il connettivo è molto dinamico, senza di esso non vi sarebbe movimento e neanche  la “mobilità interna” del nostro corpo.

Questo tessuto infatti ricopre tutte le componenti del corpo (organi, muscoli), le separa e allo stesso tempo le collega.

Come sempre per non entrare troppo nel tecnico vi illustro questo metodo che si rivolge a persone sia con problemi di postura , artrosi, scoliosi e tutto ciò che riguarda il corpo , sia a quelle persone che vogliono migliorare il proprio benessere fisico e prendere consapevolezza del proprio corpo.

“Quando una parte del corpo è in difficoltà, l’intero corpo perde equilibrio.”

“Il Rolfing è un metodo che non si occupa del sintomo, ma del sistema nella sua interezza. Integrare significa riportare ordine nel corpo.”

(Dr.ssa Ida P. Rolf)

Il Rolfer, così chiamato colui che pratica il Rolfing, non ha il compito di rilassare i muscoli ma cerca di  dare ad essi un nuovo ordine modificando in modo durevole  nel tempo lo schema delle tensioni muscolari che il nostro corpo ha prodotto. Le sue mani esercitano una pressione energica sulla parte da trattare per poi scivolare lentamente lungo la superficie del corpo  in questo modo si avverte una sensazione piacevole che passa attraverso gli strati intermedi fino in profondità.

Per poter raggiungere gli obbiettivi del miglioramento si consigliano dieci sedute in ognuna delle quali  vengono lavorate parti del corpo differenti.

Il nostro corpo è la nostra macchina . Quindi la revisione è d ‘obbligo.

Non dobbiamo essere afflitti tutta la vita da una schiena curva o da articolazioni compresse :  il corpo può essere modificato.

Ecco il messaggio che oggi voglio inviarvi perchè ancora una volta i metodi di allungamento trionfano.

Io l’ho provato sulla mia pelle e devo dire che realmente ti cambia la postura e libera corpo e respiro.

Soprattutto per chi ha forti tensioni muscolari e una postura molto compromessa, consiglio di partire con le sedute di Rolfing e abbinare

l’allungamento muscolare.

Per maggiori informazioni vi elenco alcuni link dove potete trovare maggiori informazioni e gli elenchi dei Rolfer in Italia.

http://www.rolfing.it/default.asp

http://www.rolfing-italia.it/

P.S. io ho conosciuto e provato con Deriz Alberto (a Milano) e Grazioli Lucia Isabella (a Brescia) e mi sono trovato molto bene.

Spero di esservi stato utile.

Buon Allungamento a tutti

Cristian

Il mal di schiena

Buongiorno a tutti , oggi vi parlerò di un problema che affligge la maggior parte della gente almeno una volta nella vita: il mal di schiena. Questo disturbo colpisce tutte le fasce d ‘ età dal bambino all’ adulto fino ad arrivare all’ anziano.

Una cosa da sapere  e da non sottovalutare è che la nostra schiena è la “colonna portante “di tutto il corpo. Essa è formata da tre curve fisiologiche che grazie alla loro forma consentono di ammortizzare le sollecitazioni e i traumi quotidiani.

Per capire se la nostra “colonna portante ” è in equilibrio e se abbiamo una postura corretta ; l’orecchio, la spalla e l’ anca devono formare una linea retta.

Se questo non avviene è perchè abbiamo degli squilibri posturali dovuti a muscoli deboli, stressati ma soprattutto contratti. Situazione che porta ad avere sicuramente il fatidico mal di schiena.

Vi spiego due patologie molto frequenti che colpiscono  la nostra schiena .

La maggior parte della gente fa un lavoro sedentario che costringe la persona a stare seduta per ore e ore davanti al computer o in macchina.

Tutto questo non è salutare per la nostra schiena tanto che si possono avere problemi ai dischi intervertebrali causando un invecchiamento precoce.

I dischi perdono la loro funzione di ammortizzatori provocando una compressione sulle radici nervose che possono dare origine alla sciatica( dolore che si dirama per tutta la gamba posteriormente).

In molti casi si possono manifestare anche delle ernie lombari , esse si verificano quando il nucleo polposo che inizia a premere sull’ anello fibroso del disco fuoriesce causando una compressione al nervo. 

Vi sarà capitato di sentire gente operata di ernia  che non ha risolto il problema.

Oggi giorno esistono tecniche per evitare l’intervento e sentirsi dire” finalmente sono guarito”, ve lo posso assicurare grazie alla mia esperienza .

Sto parlando degli esercizi di allungamento muscolare globale.

I muscoli della nostra schiena vanno tenuti tonici , forti ma soprattutto elastici in modo da non dover ricorrere ad antinfiammatori che non vanno a risolvere il problema alla radice , anzi ci distruggono lo stomaco.

Sull’ argomento schiena potrei spaziare in molte direzioni ma non mi basterebbe un articolo.

Il messaggio che oggi voglio darvi è di fare attività fisica, tanto streching e di essere consapevoli delle posture che assumete durante la vostra vita quotidiana cercando di correggerle più e più volte. Piccoli gesti per una schiena più attiva.

Naturalmente ognuno è un essere unico e come tale và trattato, sopratutto quando ci sono delle patologie, quindi sappiate che con lo stretching potete alleviare moti dolori (a volte eliminarli), ma quando c’è di mezzo un’ernia è sempre bene passare prima attraverso un parere medico COMPETENTE.

Stiamo preparando un archivio di esercizi di allungamento muscolare, con gli esercizi migliori da mettere a disposizione ai lettori del Blog, così potrete passare dalla teoria alla pratica.

Intanto vi auguro buon allungamento a tutti.

Respira per stare bene

Prima di leggere l’articolo fai questo test:

metti una mano sull’addome e l’altra sul torace

ora fai un bel respiro….    perfetto!

ora fai un altro respiro ma ascolta con le mani il movimento del tuo corpo

….fatto?

si è mossa la mano sull’addome? o si è mossa solo quella del torace? oppure entrambe???

riprova ed ascolta bene, poi passa a leggere l’articolo.

Se la pancia non si è mossa è probabile che il tuo diaframma sia bloccato, o semplicemente hai disimparato ad utilizzarlo.

Al contrario se non si è mosso il torace; o hai fatto un respiro troppo corto o hai poca elasticità a livello toracico.

L’ideale facendo un respiro profondo è che il movimento parta dall’addome per poi arrivare al torace.

Normalmente, gli adulti praticano la respirazione alta, ovvero la respirazione con il torace. Completamente diversa dalla respirazione dei bambini, non a caso detta anche respirazione naturale, o bassa.

Questa avviene al livello dell’addome (praticamente la pancia).

Durante la respirazione, nella fase inspiratoria, il diaframma (principale muscolo inspiratorio) si abbassa, costringendo i polmoni a riempirsi d’aria e spingendo gli organi interni verso il basso portando l’addome in fuori (pancia gonfia).

Nella fase espiratoria, l’addome si sgonfia, mentre gli organi interni tornano alla loro posizione originale. Questa respirazione ha quindi una serie di vantaggi.
Innanzi tutto, abbassandosi il diaframma, si permette ai polmoni di espandersi al massimo, aumentando considerevolmente la quantità di aria che possiamo prendere ad ogni respiro, e quindi diminuendo la frequenza dei respiri stessi.

Gli organi interni ricevono un massaggio naturale, conseguente alla spinta del diaframma nella fase di inspirazione.

In oltre il diaframma si ancora con i suoi pilastri a livello delle vertebre lombari, di conseguenza un diaframma bloccato e sofferente è sinonimo di problemi e dolori alla schiena, ma non finisce qui, una ipofunzione del diaframma porta ad un iper lavoro dei muscoli accessori della respirazione (muscoli del collo, torace e spalle), i quali per eccesso di lavoro andranno incontro anche essi a retrazioni e creeranno col tempo problemi a cervicale, spalle e braccia.

Il problema, è che nella maggior parte delle persone il diaframma è bloccato in accorciamento, quindi bisognerà fare in modo di tornare alla respirazione originaria.

Il diaframma è un muscolo e come tale lo si può allenare, come si fà per i bicipiti o per i glutei.

Naturalmente se il muscolo diaframma è in accorciamento (retratto), il lavoro da fare sarà di allungamento.

Vi sono diverse tecniche, tutte molto semplici, ma che vanno praticate con una certa costanza.

Principalmente sono tecniche di respirazione ma esistono anche delle manipolazioni, che eseguite da persone esperte, portano allo sblocco del diaframma e quindi della respirazione.

Una volta slboccato il diaframma, la respirazione diventerà libera, il corpo sarà più elastico, gli organi e i muscoli riceveranno maggior ossigeno, la mente sarà più rilassata e l’umore ne gioverà.

Una respirazione libera è una conseguenza, sì di un diaframma libero, ma anche di un torace libero ed elastico.

A volte si corre il rischio, nel tentativo di respirare con la pancia, di bloccare il torace. Questo non deve accadere, i miglioramenti devono avvenire gradualmente e in totale libertà senza bloccare da una parte per sbloccare l’altra.

Per ora incomincia così:

stessa posizione del test iniziale, una mano sull’addome e una sul torace

semplicemente ascolta i movimenti e cerca senza forzare di gonfiare l’addome quando inspiri

senza bloccare il torace!

Ciao

Buon Respiro a tutti!!!

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