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Patologie del ginocchio
Buongiorno a tutti , anche oggi vi parlerò di una parte del nostro corpo soggetta a traumi: il ginocchio.
Per iniziare vi spiego con poche parole come è fatto un ginocchio.
E’ un’articolazione complessa formata da tre ossa: il femore, la tibia, la fibula(o perone) e dalla rotula o patella (osso che con le dita delle mani possiamo spostare a destra , sinistra , sopra o sotto ). Da non dimenticare i due meschi che hanno la funzione di assorbire i colpi e proteggere la cartilagine articolare . Naturalmente oltre a tutto ciò ci sono le parti essenziali , muscoli, legamenti, tendini.
Non entro troppo nello specifico visto che mi preme parlarvi più delle patologie e dei muscoli che se non allungati adeguatamente possono portare a queste patologie.
La funzione del ginocchio è di deambulazione ma possono sussistere fattori che compromettono questo lavoro, ne elenco alcuni:
- Traumi
-Squilibri muscolari
-Lesioni ai menischi
-Morbo di Schllater ecc.
Queste condizioni e tante altre, se non curate possono dare il via ad un processo degenerativo del ginocchio e di tutte le catene cinetiche connesse.
Il dolore al ginocchio è frequente in molti sportivi ma può raggiungere anche gli anziani e le persone sedentatie.
Vediamo alcune patologie :
TENDINITE = è un’infiammazione del tendine rotuleo del quadricipite dovuta a continue sollecitazioni che portano all’accorciamento dello stesso e trasferiscono direttamente lo sforzo sui tendini del ginocchio.
Ne sono soggetti i giocatori di pallavolo, calciatori, ciclisti ecc…
MUSCOLO DA ALLUNGARE : QUADRICIPITE FEMORALE MA ANCHE I MUSCOLI POSTERIORI DELLA COSCIA
ARTRITE : è una patologia degenerativa che riguarda la cartilagine articolare la quale per il suo nutrimento dipende dal pompaggio sanguineo prodotto dal movimento. Se le nostre gambe fanno poca o nessuna attività fisica e se il nostro peso corporeo sale, possiamo andare incontro a questa patologia che porta ad un indebolimento dei muscoli e loro accorciamento.
MUSCOLI DA ALLUNGARE : TUTTI I MUSCOLI CHE ATTRAVERSANO L’ARTICOLAZIONE DEL GINOCCHIO DAVANTI E DIETRO, MEGLIO SE IN MODO GLOBALE.
CONDROMALACIA : è una patologia che provoca degenerazione della cartilagine che si trova dietro la rotula ed è causata da squilibri tra muscoli anteriori e posteriori della gamba. Provoca dolori ai lati delle ginocchia o sotto la rotula e fastidi nello scendere e salire le scale.
MUSCOLI DA ALLUNGARE : QUADRICIPITE IN PRIMIS MA ANCHE I MUSCOLI POSTERIORI DELLA COSCIA
MORBO DI SCHLATTER : è un disturbo che colpisce i giovani tra i nove e i tredici anni che svolgono attività sportiva dove viene richiesto il salto, la corsa, l’arrampicata, ecc.
Provoca un dolore sotto il ginocchio e possibile protuberanza , la causa principale è l’accorciamento del muscolo quadricipite e di tutte le strutture coinvolte .
MUSCOLI DA ALLUNGARE : QUADRICIPITE IN PRIMIS, MA ANCHE I MUSCOLI POSTERIORI DELLA COSCIA
Esistono altre conseguenze molto comuni dovute ai traumi ripetitivi che vanno però risolte con intervento chirurgico ( lesione ai menischi, lesioni ai legamenti). Ovviamente per evitare di incombere in una patologia grave e quindi dover subire un’ intervento è meglio fare sempre esercizi di allungamento muscolare globale.
Come vedete oltre al muscolo coinvolto principalmente nella patologia, ho sempre incluso l’allungamento dei muscoli della loggia posteriore, in quanto sono muscoli che tendenzialmente tendono all’accorciamento e molte volte il muscolo quadricipite va in ipercontrazione proprio per contrastare le tensioni date dall’accorciamento dei muscoli posteriori della coscia.
Buon allungamento
Cristian&Fede
Tunnel carpale
Nell ‘ articolo precedente abbiamo parlato dei microtraumi elencando i danni che possono provocare e ora nello specifico analizziamo che cosa è il tunnel carpale.
Ponetevi le seguenti domande:
- Vi sentite deboli quando sollevate gli oggetti?
- Vi svegliate con le dita piegate e rigide?
- Vi risulta difficile abbottonare la camicia?
Se la vostra risposta è affermativa potreste soffrire di un danno localizzato nel polso e quindi di una possibile sindrome del tunnel carpale che riguarda proprio gli arti superiori. La sindrome è una neuropatia dovuta all’ irritazione o compressione del nervo mediano nel suo passaggio attraverso il canale carpale. Oltre al nervo mediano nel tunnel carpale, passano anche vene e tendini dei muscoli flessori delle dita ed è per questo che si può avere un alterazione sensoriale nel pollice, indice e medio.
Il crescente utilizzo dei computer è responsabile di una vera epidemia di danni a carico delle mani , delle braccia ma soprattutto del collo. Si, perchè proprio il collo è una zona di grande accumulo di tensioni da stress ed è una zona soggetta a microtraumi dovuti alla postura che assumiamo quando stiamo al computer.Visto che il collo è collegato tramite catene muscolari alle braccia e di conseguenza alle mani, i nostri danni da microtraumi potrebbero partire proprio da li.
Per vedere effettivamente se ci sono danni al polso e per capire se siamo di fronte alla sindrome del tunnel carpale, esistono diversi test:
- Test di phalen che consiste nel tenere ipertesi i polsi l’uno contro l’altro per un minuto , se il nervo è compresso può causare formicolio nelle prime tre dita questo è da considerarsi segno positvo alla sindrome.
- Test del Segno di Tinel, premendo sul nervo mediano, se il nervo è danneggiato si può avvertire dolore.
- Test della velocità di conduzione nervosa che consiste nell’inviare impulsi elettrici lungo i nervi pervalutare il tempo che essi inpiegano ad arrivare alla terminazione opposta (eseguito da personale specializato).
Questi test sono quelli che vengono utilizzati solitamente , hanno comunque il limite di non rivelare in che punto il nervo è compresso, inoltre in alcuni casi può capitare che il test sia negativo anche in presenza di tunnel carpale.
Il mio consiglio è di fare un buon lavoro di Stretching specifico (sempre meglio se globale) ed eventualmente rivolgersi ad un bravo terapista che sappia lavorare sulle fascie muscolari, e sulle retrazioni e tensioni muscolari,questo nella maggior parte dei casi vi evita l’intervento chirurgico.
Per domande e consulenze : amg.cristian@gmail.com
Cristian
CATENE MUSCOLARI
Le catene muscolari sono formate da un insieme di muscoli, che interagiscono tra loro, ogni singolo muscolo corrisponde ad un anello della catena, partendo dall’occipite, fino alla punta dei piedi.

Composta da:
Diaframma con il suo tendine sospensore – Scaleni – Gran dentato Sternocleidomastoidei -Piccolo pettorale
















