Il vortice della distrazione è il grande problema di questa epoca, l’incapacità di rimanere focalizzati, la nostra attenzione è come una biglia all’interno di un flipper e questa distrazione diviene il ladro del nostro tempo e del nostro spazio.

Più siamo distratti e più diventiamo vittime degli eventi e schiavi di un apparente libertà, sempre più connessi alla rete e più lontani da noi stessi.

Nel 2000 avevamo una capacità media di attenzione pari a 12 secondi, nel 2015 con l’aumento di utilizzo di utilizzo di tecnologia e wifi, è diminuita di ben 4 secondi andando a 8, meno di un pesce rosso che ha un livello di attenzione medio di 9 secondi.
(Risultati di uno studio condotto da Microsoft in Canada)

Le conseguenze di questa perenne distrazione sono più gravi di quanto si possa pensare, sono la causa dello stress, dei dolori fisici, della confusione mentale, del malessere profondo e dell’incapacità di stare bene con se stessi.

Può sembrare assurdo ma finché stai nel vortice non ti rendi conto di quello che ti stai facendo.

Non è poi così difficile da comprendere; basta pensare ai rari momenti in cui ci sentiamo veramente bene, quei momenti in cui stiamo bene nei nostri panni senza farci domande o cercare spiegazioni. In quei momenti siamo pienamente connessi, centrati, equilibrati e… non siamo distratti!

Ed è quando sei centrato, fuori dal vortice che il corpo si rilassa, la mente di calma e il respiro trova il suo ritmo naturale.

Poi si torna nel vortice, perché è a quello che diamo importanza, non di certo per colpa nostra, ci hanno insegnato che dev’essere così, che è quella la vita vera e che non puoi stare troppo tempo a prenderti cura di te stesso, non puoi perdere tempo così.

Eppure basterebbe fermarsi un attimo e osservare, avere un visione d’insieme di come sta andando il mondo, dei problemi e la sofferenza che imperversano e il livello di felicità, gioia e soddisfazione delle persone, per capire che c’è qualcosa che non va.

Nonostante tutto si continua nella stessa direzione, non importa se quello che vediamo e proviamo non ci piace e non ci fa sentire bene, quello che conta è stare nel vortice con tutti gli altri a farsi friggere il cervello, come se ce l’avesse ordinato un entità superiore alla quale non possiamo disobbedire.

In pochi si rendono conto che siamo noi, ogni secondo della nostra vita, che decidiamo cosa fare, che siamo noi i responsabili, e quasi nessuno di quelli che se ne rende conto riesce comunque a fare quello che vuole.

Schiavi di modelli di pensiero che non ti permettono di andare nelle direzione che vuoi anche se sai che quella è la strada giusta.

Come uscire da questo vortice che ci toglie il Respiro?

Passo 1 rendersi conto che il vortice esiste e che ci stai dentro.

Passo 2 avere il coraggio di ammettere che lo stare dentro o fuori dipende da te, da una tua scelta.

Passo 3 decidere di voler uscire nonostante tutto e tutti sembrano dirti che non devi uscire.

Passo 4 trovare la via d’uscita!

Passo 5 diventare un guerriero che ogni giorno lavora per aprire il varco dal quale uscire.

Passo 6 avere la saggezza di capire che mentre stai aprendo il varco per uscire dal vortice, stai già vivendo e che l’eldorado non sta al di là di quel varco ma dentro di te.

Forse sembrano passi difficili e di sicuro lo sono, altrimenti non saremmo tutti nel vortice ma sono possibili, io lo vivo quotidianamente e lo vedo accadere ad ogni lezione di Allungati e Respira, lo vedo nei loro volti, negli occhi, lo percepisco nell’aria e lo sento nei loro silenzi.

I passi 1,2 e 3 devi deciderli tu e ti consiglio di farlo subito.

Il passo 4 può essere il percorso di Allungati e Respira che ha come scopo proprio quello di togliere le persone dal vortice per riportarle a Respirare in modo Naturale mentre migliorano la condizioni del corpo e liberano la mente.

Il passo 5 e 6 fanno parte dell’atteggiamento che impari e adotti nella pratica di Allungati e Respira.

Perché ti parlo di Allungati e Respira per battere il pesce rosso?

Perché è il modo che io stesso adotto con successo e che ha dimostrato di funzionare anche per le persone che lo praticano.

Se quello che fai ti toglie il Respiro, devi cominciare a scegliere e fare quello che il Respiro te lo dona!

Questa trasformazione la puoi realizzare con la disciplina, perché la distrazione è radicata e il modo per uscirne è avere un metodo e delle persone con le quali condividere il percorso.

Noi nel Dojo di Allungati e Respira lo facciamo, pratichiamo per ripristinare salute ed energia del corpo liberando il Respiro Naturale e ci prendiamo cura di noi stessi rimpossessandoci del nostro tempo e spazio e aprendo un varco di possibilità nel vortice.

Come primo passo, se vuoi uscire dal vortice ti consiglio di iscriverti a questa serie di mail gratuite che contengono chicche su come ritrovare la calma e stoppare lo stress con Allungati e Respira.

Enjoy Your Life!

Cristian

Esci dal Vortice

 

 

 

Photo by rawpixel on Unsplash

    2 replies to "La maledizione del Vortice di Distrazione"

    • Adriano Urban

      Sono contento di essermi iscritto, ero scettico come già detto in un’altra mail, scetticismo dettato dal ” star bene” nel vortice, dal non credere che c’è qualcosa di diverso, NATURALE. Sto seguendo le regole del dojo, da circa 3 settimane sveglia 20′ prima, partica della rigenerazione 10′, ridotto i cereali al 85-90%, solo con questo ho ritrovato benessere, calma e serenità. La sera contemplazione del respiro e il sonno diventa rilassante. A spot contatto con la natura. Anche scrivere questa mail è un modo per dedicarsi a se stessi. Ciao Cristian

    • Cristian Paganoni

      Ciao Adriano, sono felice della tua soddisfazione e dei tuoi risultati.
      Il tempo e spazio per noi stessi è la nostra base.
      Ci vediamo nel Dojo.
      Cristian

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