Il denaro, la bella auto, la bella vita, il mostrare che hai tanto denaro, che hai una bella casa e che hai una bella vita…

No, non sto criticando e tanto meno schernendo questi aspetti della vita che sono aspetti importanti e possono migliorarci la qualità di vita ma, non sono prioritari.

Ci sono cose che vengono date per scontate, soprattutto nella società di oggi così veloce e superficiale, che sono molto più importanti.

Molto rapidamente si sta creando uno forte squilibrio, persone nel vortice della distrazione e nella centrifuga dello stress che corrono come topi sulla ruota e la cosa più preoccupante è che non sanno nemmeno perché lo fanno.

Semplicemente corrono perché credono di doverlo fare, perché non conoscono altra via e purtroppo sono convinti che non ci siano alternative.

Non si corre più per fuggire dal pericolo o per piacere e divertimento, e nemmeno più per fuggire da se stessi… si corre e basta!

Quando ti trovi avvolto dal vortice e frullato dalla centrifuga non hai tempo per il pensiero profondo, quello che ti accompagna è solo il pensiero superficiale.

Il pensiero superficiale ti porta a pensare che sei tu a doverti adattare a un qualcosa che non sai nemmeno perché è così.

Mentre il pensiero profondo ti riporta ai tuoi ritmi naturali.

E’ come se qualcuno avesse deciso che la natura dell’uomo deve essere spenta, forse fa paura!

Non è nemmeno più una lotta tra materialismo e spiritualità, questa fase ormai è superata e al suo posto è subentrata l’estrema superficialità, ma neanche, siamo di fronte all’annullamento totale della coscienza dell’uomo.

Per me l’uomo ha ancora un ruolo importante, ha una sua natura che non ha bisogno di pseudo-scienziati o governanti per essere manovrata, ha solo bisogno di essere riscoperta, risvegliata e ascoltata.

Penso che il senso della vita sia nella semplicità!

Dobbiamo tenere conto anche del contesto in cui viviamo, un contesto che può piacerci oppure no, nel quale nessuno ci obbliga a vivere ma dal quale è difficilissimo uscire.

Un contesto che potremmo contribuire a migliorare ma per poterlo fare bisogna uscire dal vortice, altrimenti la visione che abbiamo risulta distorta.

Ho fatto una domanda ai lettori, allievi, amici e passanti:

Quali sono le cose più importanti nella vita?

  • I figli, la salute
  • l’amore
  • la felicità
  • l’aiutare gli altri
  • il realizzare lo scopo della nostra anima
  • e così via…

Tutte risposte bellissime e vere ma cosa possiamo fare per realizzarle?

L’unico modo è quello di uscire dal vortice e spegnere la centrifuga per poter ritornare al presente, tornare nel proprio corpo e ritornare a sentire chi siamo veramente.

Da quello che vedo, i figli sono quasi un peso, che ci costringono a correre ancor di più per portarli a destra e manca, tra appuntamenti vari di sport, studio, recuperi, incontri, socializzazione… così iniziano subito ad adattarsi alla centrifuga anche loro.

Quando cercano la tua attenzione, non puoi perché sei troppo impegnato, così rifuggono nei video giochi, entrano nei tablet o nella tv e cominciano a spegnare il cervello, diventando degli automi.

La salute ormai è quella cosa che si può tenere a bada con la pillola.

La nuova cura derivata dall’ultimo studio scientifico sulle particelle di stratosfera unite alla plastica e all’alluminio, creano un *farmaco strepitoso che permette di sopportare le patologie peggiori e allunga la vita.

(il *farmaco e gli ingredienti sono una mia invenzione della quale voglio i diritti se qualche scienziato dovesse realizzarla)

L’amore… cos’è l’amore?
Mi piace la definizione di amore che insegnava Rishi:
“l’amore è desiderare il bene altrui”

Io aggiungo che l’amore è desiderare il bene di se stessi.

Se cominciassimo ad amarci, per davvero, non saremmo a correre come topi dimenticandoci di noi stessi e di chi ci circonda.

La felicità è quella cosa che arriva e poi passa. Una bella emozione.

Si può essere felici di tante cose, a me per esempio piace essere felice per gli altri.

Ma è come una fiamma che come si accende, basta un soffio per spegnersi.

Tant’è che arriverà anche la felicità in pillole e in realtà credo ci sia già, perché tutto ciò che agisce a livello chimico per darti piacere, ha anche questo scopo. Così ne diventi dipendente.

Dovremmo riscoprire la gioia, che è un altro sentimento, più profondo, più stabile, che parte veramente dal cuore e che difficilmente si può ricreare con la chimica… almeno credo.

L’aiutare gli altri, anche questo è un bel argomento…
Cosa significa aiutare gli altri?

Vedo persone disperate che si buttano a fare i guru e i coach per aiutare gli altri a cambiare la propria vita, quando loro stessi sono dispersi in mare.

Penso che ci hanno trasmesso un concetto di aiuto un pò distorto.

Prima di tutto dovremmo aiutare noi stessi, lo insegnano anche nel salvamento e poi dovremmo aiutare gli altri dove realmente possiamo essere di aiuto.

Non serve fare i guru, altrimenti rischiamo di identificarci in qualcosa che non siamo e il vortice che ci avvolge diviene più forte e spesso.

Per aiutare gli altri non bisogna per forza diventare super eroi, è molto più semplice ma dobbiamo ricordarci anche che “non puoi aiutare chi non vuole essere aiutato”.

Realizzare lo scopo della nostra anima, questo sì che è importante e sono convinto che qualsiasi cosa noi facciamo, che ci piaccia o meno, ha questo scopo.

Anche se di nuovo la domanda che sorge è:
Cosa significa realizzare lo scopo della nostra anima?

Non lo so!

Posso avere delle ipotesi prese da letture o perché ho sentito un maestro parlare, ma credo che di nuovo sia molto più semplice di quanto le nostre convinzioni ci portino a credere.

Quello che vedo è che quando una persona riesce a ritrovare il suo centro ed esce dal vortice della distrazione, automaticamente si sente piena di gioia, il sentimento dell’amore diviene naturale e puro, e aiutare gli altri diviene una conseguenza non forzata.

Questo credo proprio che corrisponda a ritrovare la propria anima.

Potresti obbiettare che le persone hanno detto che la cosa importante è realizzare lo scopo della propria anima e non solo trovarla.

E se lo scopo fosse proprio quello di ritrovarla?

Ero partito per scrivere tutt’altro ma questo è quello che mi è venuto e va bene così. 😀

Grazie d’avermi letto fino a qui!

Ti auguro una splendida giornata e di stare il più possibile nel tuo centro, al di fuori del vortice e dalla centrifuga.

Enjoy Your Life!

Cristian

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Photo by Dewang Gupta on Unsplash

    12 replies to "Le cose più importanti nella vita"

    • Valentina

      Concordo pienissimamente. Un”abbraccio

    • Cristian Paganoni

      Grazie Valentina. Un abbraccio

    • nicole

      Grazie ti fa pensare

    • Antonella

      Concordo in pieno e sono felice di aver ricevuto la tua mail perché sta diventando sempre di più il mio obbiettivo uscire dal vortice e giorno dopo giorno vedo che sta diventando sempre un po’ di facile .grazie

    • Francesco

      Bellissimo articolo!

    • carlo

      Non è facile vivere oggi senza farsi fagocitare dal sistema, in un modo o nell’altro. Siamo ormai alla follia del bombardamento informativo spesso manipolato e menzognero, dal quale difendersi è diventata un’impresa ardua. Rimanere se stessi e “puliti” è praticamente un’impresa non facile. Personalmente negli anni, vuoi per il mio carattere, vuoi perchè non ho famiglia a carico, mi sono creato una “bolla” nella quale vivo più o meno a modo mio, cercando di rispettare me stesso e facendo un lavoro che procura benessere agli altri. Quindi sono totalmente d’accordo sulla necessità assoluta di riacquisire la capacità di “ascoltar-si”, che abbiamo perduto. Soprattutto nel corpo, che non mente mai. Ci sarebbe tanto da dire. Sempre grazie Kiran per i tuoi focus 🙂

    • Andrea

      Bella riflessione. Bravo!

    • Cristian Paganoni

      Sì, deve portare al pensiero profondo.
      Buon pensiero
      Cristian

    • Cristian Paganoni

      Ciao Antonella,
      uscire dal vortice non è facile, perché sono molti gli stimoli che ci portano dentro.
      Ma sono certo che ce la farai!
      Cristian

    • Cristian Paganoni

      Grazie mille Francesco!
      Cristian

    • Cristian Paganoni

      Ciao Carlo,
      il sistema è potente ma se ci pensi bene, siamo noi che lo creiamo, più ci facciamo fagocitare e più diventa forte. L’unica salvezza è uscire dal vortice e far si che sempre più persone ne escano.
      Buon lavoro 😉
      Kiran

    • Cristian Paganoni

      Grazie Andrea!
      Cristian

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