Ho preso Yoga, Tai Chi e Pilates come esempio perché sono quelli più conosciuti e che vanno di moda come discipline e metodi di lavoro su Corpo e Mente, ma avrei potuto fare una lista molto più lunga sia di discipline millenarie, sia di metodi moderni.

Nel corso degli anni ne ho provati diversi, alcuni li ho praticati per molto tempo, altri solo per curiosità e ho riscontrato un problema.

I METODI ANTICHI HANNO PERSO LA LORO ESSENZA, QUELLI MODERNI NON CE L’HANNO DI PARTENZA.

E’ diventato tutto un minestrone di tecniche, esercizi, figure, coreografie, ma il succo dove sta?

Voglio dire… se pratichi una disciplina per diventare più forte o più sano, quel che conta è che tale disciplina ti renda più forte e sano e non c’è altro da sapere.

Quando pratichi un’arte marziale per imparare a tirare calci e pugni, è sufficiente che trovi un buon insegnate che ti sappia insegnare a tirare calci e pugni.

Quando pratichi una disciplina per trovare il tuo equilibrio interiore, basta che trovi il metodo e l’insegnate che ti sappiano dare gli strumenti per arrivarci.

Il problema è che oggi si vedono centinaia di insegnati delle discipline più disparate, che insegnano quello che non hanno compreso, non solo a livello profondo di esperienza, ma anche a livello teorico.

Praticano e insegnano solo per un senso di identità e questo rende la loro pratica un insieme di esercizi e tecniche sterili.

Attenzione: quando dico “sterili”, lo faccio riferendomi sempre all’essenza di quello che tale disciplina vuole e può portati.

Puoi trovare insegnati che sanno camminare con le mani, sostenendosi con la sola forza del dito indice. Per arrivare a questo risultato serve un grande allenamento e una grande dedizione, tuttavia sono talmente impegnati a mostrare la loro bravura che hanno perso il senso di quello che stanno facendo.

Il vero problema è quando un insegnate si attacca a una disciplina perché ne ha bisogno a livello di identità, perché lo fa sentire importante, quando la rende una sorta di ideologia.

Quand’è così, puoi praticare Yoga, Tai chi o Pilates senza imparare nulla in più su te stesso e senza diventare più equilibrato: diventi solo “invasato” di una disciplina e di un nome.

Buona parte degli insegnati in circolazione nasce dalle stesse persone invasate elevate all’ennesima potenza, che ovviamente trasmettono a loro volta il balletto, la sequenza e si mettono in mostra come dei pavoni mentre fanno la ruota con la coda.

La domanda sorge spontanea:

ESISTONO ANCORA INSEGNATI (MAESTRI) VERI?

Sì, esistono.

Li riconosci dalla loro passione, da cosa ti trasmettono oltre alle pratiche e come lo trasmettono.

Ti esorto a cercarli e non arrenderti finché non li trovi.

Ogni volta che ti avvicini ad una disciplina, cerca di capire cosa volesse trasmettere il suo creatore e se l’insegnate che hai di fronte è allineato con l’intento del creatore di tale disciplina. Ovviamente deve essere allineato anche il motivo per cui tu hai scelto tale disciplina.

Molte discipline tramandate vengono arricchite dai vari insegnati che si susseguono, e questo è un bene, ma spesso questo “arricchire” ti porta lontano dal vero scopo di chi ha creato la disciplina e viene a mancare la sua vera essenza.

Ormai il mondo è pieno di maestri, formatori e insegnati. Se da un lato questo è buono perché si diffondono maggiormente metodi e discipline, che aiutano le persone a prendersi cura di sé, d’altro canto questo ha portato ad un impoverimento del valore di tali metodi, trasformandoli in esercizi ginnici o tecniche segrete per la trasformazione della mente e del corpo al solo schioccare delle dita.

Yoga, Tai Chi, Pilates e affini hanno di certo un grande valore, però ricordiamoci che sono degli strumenti e uno strumento può emettere un piacevole suono oppure un rumore assordante. Dipende da come lo utilizzi.

In questa società frenetica e innaturale la maggior parte delle persone difficilmente si prende tempo per sé. Inoltre, i più partono con problemi fisici, posture errate, respiro bloccato e una difficoltà immensa a prendere e tenere certe posizioni.

È inutile costringerle a seguire decine di forme e migliaia di posizioni complesse perché rischiano di non sapere quello che stanno facendo e portano il corpo fuori equilibrio.

Quando lavori col corpo, in base a quello che fai e soprattutto a come lo fai, il corpo si adatta, cambia la sua forma, i suoi allineamenti, la postura. Se per anni fai un movimento sbagliato, partendo da una condizione fisica che non ti permette di farlo correttamente, il tuo corpo prenderà una forma sbagliata, perderà gli allineamenti e l’armonia. Alla fine ti troverai con un corpo che, come ringraziamento per il tuo impegno di anni di pratica, ti presenterà un conto ricco di disagi e dolori.

Inoltre, avrai ancora lo stesso livello mentale di quando hai cominciato perché sarai stato molto concentrato sul programma e poco su te stesso, quindi probabilmente sarai pure incavolato.

VOLEVO CAPIRE QUAL ERA L’ESSENZA

Il mio metodo non è nato come metodo per gli altri, lo è diventato dopo. Prima è stato semplicemente un mio voler trovare l’equilibrio, volevo capire qual era l’essenza.

Quando ho capito che per trovare l’equilibrio fisico e mentale, e diventare più consapevoli, bisognava fare certe cose semplici e farle in un certo modo, allora ho cominciato ad eliminare… eliminare esercizi superflui, eliminare per trovare l’essenziale.

Poi ho cominciato a trasmettere il tutto come un metodo e di nuovo ho modificatoaggiustato e continuerò a farlo ogni qualvolta ce ne sarà bisogno.

LO SCOPO

Lo scopo del mio metodo è quello di offrire uno strumento pratico ed efficace, di facile applicazione (anche in autonomia) per riequilibrare corpo e mente.

Il mio scopo è quello di trasmettere il modo migliore di usare tale strumento per ottenere non solo benefici fisici, ma anche e soprattutto l’equilibrio interiore e la forza del Respiro Primordiale.

Voglio contribuire a migliorare la vita delle persone e questo è un ottimo sistema per farlo, o forse è semplicemente uno dei sistemi che mi viene meglio.

Non è importante cosa sai…
…è importante cosa ne fai
non è importante cosa fai…
…è importante come lo fai.

Scegli lo strumento migliore per raggiungere il tuo scopo e utilizzalo nel migliore dei modi!

SE PRATICHI YOGA, TAI CHI O PILATES, NON TI ARRABBIARE PER QUELLO CHE HO SCRITTO.

PIUTTOSTO, MENTRE PRATICHI CERCA I LIMITI DEL TUO CORPO E RISPETTALI, MENTRE VAI OLTRE I LIMITI DELLA TUA MENTE.

Ti auguro buona pratica, qualsiasi disciplina tu svolga e se vuoi scoprire qualcosa di più su AeR, scarica la guida al rigeneratore totale e accedi alla community gratuita cliccando il pulsante che trovi sotto.

Enjoy Your Life!

Cristian


Cristian Paganoni
Cristian Paganoni

Ideatore e insegnante di Allungati e Respira, metodo pratico col quale aiuta le persone a stare bene in modo semplice. Sbloccando il corpo dalle tensioni, riportando il respiro al suo stato naturale e aumentando la consapevolezza per trovare il proprio equilibrio interiore.

    10 replies to "Yoga, Tai chi e Pilates NON SERVONO A NIENTE se…"

    • Mauro

      Io al posto tuo avrei utilizzato il punto ? e non ! …anche se meno efficace come marketing.
      Dai giudizi molto netti… io ci andrei più cauto… perchè l’efficacia di qualsiasi “relazione” come quella tra “insegnante e/o maestro” e “allievo” è bi-univoca e ognuno ha la sua % di responsabilità.

      • Cristian Paganoni

        ciao Mauro,
        grazie per il consiglio di Marketing.
        Penso che a livello marketing avrebbe funzionato di più il ? perchè lasciava il dubbio
        e inoltre avrebbe dato un’immagine di me più “morbida”.

        Ho messo l’esclamativo per provocazione perchè è quello che ho scritto è quello che penso.

        Nell’articolo tocco diversi punti importanti che in questo caso sono a libera interpretazione
        e tu ne hai tratto il rapporto allievo/insegnante, argomento che richiederebbe un articolo a se.

        Lo scopo di quello che ho scritto però va oltre il mero giudizio su insegnanti e metodi
        quello che mi interessa e far riflettere sul perchè scegliere un metodo/insegnate
        e sull’andare oltre al semplice esibirsi. (e molto altro)

        Ti invito a rileggere l’articolo con calma.
        a presto
        Cristian

    • valeria

      ciao Cristian,
      è da un po’ di tempo che ti seguo e trovo molto interessante il tuo lavoro. Sono daccordo con il punto esclamativo e con la provocazione. Il tuo invito a riflettere sull’argomento è fondamentale per qualsiasi praticante/insegnante dal momento che queste discipline si stanno diffondendo sempre più.
      Probabilmente ci sarà sempre chi si ferma in superficie e chi va più a fondo, ma è importante ricordare che c’è un fondo.
      E’ bello che tu condivida le tue esperienze e le tue riflessioni su questo blog
      grazie e davvero tanti complimenti (anche per il logo!)

      Valeria

      • Cristian Paganoni

        ciao Valeria, mi fa piacere che segui quello che scrivo.
        WOW che belle parole, hai capito il senso dell’articolo, GRAZIE!
        Per il logo devo ringraziare 2 amiche che hanno capito e trasformato le mie parole
        in un’immagine, anche il logo ha il suo senso 😉
        a presto
        Cristian

    • roberta

      Ciao Cristian,
      grazie del tuo articolo. Anch’io sono alla ricerca del mio equilibrio e per trovarlo sto provando diverse tecniche e passando da tanti maestri. Quello che mi è rimasto è quello che già sapevo: l’unico vero maestro è dentro di te, l’unica versa tecnica liberatoria è quella che ti fai da te stesso.
      Però, nel mio caso tutto ciò sta avvenendo accettando i vari maestri con i loro limiti e imparando tecniche per come vengono insegnate. Traggo quello che sento che può essermi utile, a volte lo trasformo per le mie esigenze, ringrazio i maestri che, comunque mi hanno permesso di imparare qualcosa e vado avanti con il mio bagaglio di esperienze incrementato. A volte devi conoscere per poter lasciare andare. A volte devi possedere per capire che si sta meglio senza.
      Sono d’accordo sul fatto che i fondamentali sono più che importanti: respiro libero e consapevole, allungamento e tranquillità mentale
      Grazie del tuo impegno a trasmettere le tue conoscenze
      Te ne sono grata

      Roberta

      • Cristian Paganoni

        ciao Roberta,
        sagge parole!
        Riuscire a scoprire e soprattutto seguire il maestro che sta dentro di te e saper
        imparare da chiunque penso sia il fondamentale dei fondamentali 🙂
        Grazie per aver espresso il tuo bel pensiero.
        a presto
        Cristian

    • Riccardo

      Ciao Cristian. Innanzitutto ti voglio fare i miei complimenti per CIO’ che stai portando avanti: c’e’ nuova consapevolezza nel mondo e molti sono in cerca di qualcosa che ancora non hanno ben capito. Se mi permetti pero’ vorrei fare un piccolo appunto, in chiave costruttiva s’intende; e’ vero che spesso nelle discipline antiche non viene spiegato (inizialmente) cio’ che si insegna ma, per esperienza personale, il senso profondo non verrebbe capito. Io stesso, nonostante avessi ricevuto molte spiegazioni, ho capito realmente molte cose ( e infinitamente di piu’!) solo dopo molti anni di pratica, semplicemente perche’ a forza di praticare e’ stato il corpo stesso a darmi le risposte. Risposte che non avrei capito “a voce” e senza l’esperienza… penso che tu possa capire profondamente cosa intendo.

      • Cristian Paganoni

        Ciao Riccardo,
        capisco profondamente cosa intendi e ti ringrazio per il commento.
        Sai cos’è, che quel qualcosa che cerchiamo è molto più semplice di quanto si possa pensare e spesso, come dici tu, serve una vita di pratica per capire che era tutto così semplice.

    • Mario Gioacchino Balacco

      Evidentemente non hai avuto contatti con chi ne sa qualcosa. Se tu fossi stato più attento nella ricerca avresti trovato dei maestri che veramente trasmettono l’essenza dell’arte. Personalmente sono insegnante della Wudang Fu Style Academy di tai chi chuan e pakua chang. Sono allievo diretto del maestro Severino Maistrello futuro caposcuola dello stile così come ha sancito il gran mastro To Yu allievo diretto del fondatore Fu Cheng Song. Informati prima di dire parole al vento! Per praticare correttamente non sono necessarie tante elucubrazioni mentali! segui la via taoista: ” Piedi ben saldi al terreno e sguardo all’orizzonte!”.
      Mario Gioacchino Balacco

      • Cristian Paganoni

        Mario Gioachino Gambetta, evidentemente se il mio articolo ti ha toccato negativamente è perché non ti è arrivato il senso di quello che intendevo trasmettere. C’è chi l’ha capito e chi no, a prescindere che siano o meno insegnati o meno.
        Sono consapevole che esistono maestri puri di qualsiasi stile e questo è un bene per tutti quelli che ne entrano in contatto.
        Ti va Mario di spiegarmi l’essenza della tua disciplina?
        Cristian

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